Caduti a seguito del bombardamento del 13 settembre 1943 – ore 11.45

13 Settembre 1943: Il Dramma di Padula e le Ragioni di una Tragedia

In memoria dei Caduti a seguito del bombardamento del 13 settembre 1943 alle ore 11:45, vogliamo onorare le vite spezzate in quel tragico giorno. Non dimenticheremo mai il loro sacrificio e il dolore che questa tragedia ha inflitto alle loro famiglie e alla nostra comunità.

Il contesto storico: Perché Padula fu colpita?

Per comprendere la tragedia consumatasi a Padula quel lunedì mattina di settembre, è necessario guardare allo scenario geopolitico e militare di quei giorni drammatici, segnati dall’annuncio dell’armistizio dell’8 settembre e dall’avvio della campagna d’Italia degli Alleati.

  • L’Operazione Avalanche e lo sbarco a Salerno: Pochi giorni prima, il 9 settembre 1943, le forze angloamericane erano sbarcate sulle coste salernitane. La reazione delle truppe tedesche fu immediata e tesa a bloccare la testa di ponte alleata.
  • Il nodo strategico del Vallo di Diano: In questo scacchiere, Padula e l’interno del Vallo di Diano rappresentavano un’arteria logistica fondamentale. I comandi alleati disposero bombardamenti di interdizione sulle vie di comunicazione, sui bivi e sui centri abitati per ostacolare il transito dei reparti tedeschi, dei rifornimenti e dei mezzi corazzati.
  • La guerra totale e il dramma degli sfollati: Spesso, a causa della scarsa precisione dei raid aerei dell’epoca, a pagare il prezzo più alto furono i centri storici e la popolazione civile inerme. A Padula, questo orrore si abbatté anche su numerose famiglie fuggite dai massicci bombardamenti di Napoli e della sua provincia, che credevano di aver trovato un rifugio sicuro nella quiete del Vallo di Diano.

Le Zone d’Impatto

Segnalazioni basate su memorie e testimonianze dei sopravvissuti:

  1. S. Clemente (casa di Donna Gilda Cesareo)
  2. Casa Marchesiello
  3. Casa De Stefano (a S. Clemente)
  4. L’angolo della Chiesa S. Clemente al “Portuso” dove c’è la fontana
  5. A Sud Ovet di S. Angelo Chiesa Madre
  6. L’Asilo Celeste la Rocca (dove morirono due ragazzi giovani sfollati da Napoli)

Ulteriori aree colpite come riportato in mappa: Salita dei 300, Via Mazzini, Corso Garibaldi e Salita Spirito Santo.

I Nomi dei Caduti

Ricordiamo con profonda tristezza e gratitudine queste vite interrotte troppo presto:

  • MARIA CAGGIANO (80 anni) – Padula
  • EMILIO CASTALDO (18 anni) – Sfollato da Barra, Napoli
  • MICHELE FAMULARO (14 anni) – Sfollato da Portici, Napoli
  • SALVATORE FAMULARO (12 anni) – Sfollato da Portici, Napoli
  • VESPASIANO FIORE (34 anni) – Padula
  • MICHELE LENTINO (41 anni) – Padula
  • CESARE PAOLINI (13 anni) – Padula
  • LUISA PECCI (50 anni) – Padula
  • GIUSEPPE SANSEVIERO (50 anni) – Padula
  • LUISA SANSEVIERO (16 anni) – Padula

Che il loro ricordo ci ispiri a lavorare per un mondo di pace e armonia.